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Non solo vittime, ma protagoniste del cambiamento:

Inaugurato il Network delle Donne Mediatrici del Mediterraneo

 

Venerdì

27

ottobre

2017

 



Mediterranean Women Mediators Network
 

Nasce ufficialmente il Mediterranean Women Mediators Network, la prima rete che riunisce le donne del Mediterraneo impegnate in attività di mediazione: 47, tra mediatrici ed esperte, provenienti da 25 Paesi dell’area, che potranno da ora mettere in comune le rispettive competenze nel settore e coordinare il loro impegno nella prevenzione delle crisi e nei processi negoziali e di stabilizzazione post-conflitto.


L’iniziativa, ideata e voluta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel contesto del mandato dell’Italia come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza nel 2017, e realizzata insieme all’Istituto Affari Internazionali (IAI) e a WIIS Italy (Women in International Security),– è stata inaugurata con un evento fondativo, aperto dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano.


Per il ministro la rete è “un passo avanti” nella promozione del ruolo imprescindibile delle donne nei processi di pace e mediazione e dell’uguaglianza di genere. “Se non si accetta la piena parità - ha sottolineato - si rigettano anche i presupposti di pace e sviluppo. Le donne non sono vittime da difendere, ma importanti agenti di cambiamento delle società”.


A dare il loro contributo al progetto, che coinvolge – tra le altre – donne già protagoniste di importanti processi di mediazione – anche personalità conosciute per il loro impegno a favore della pace e della stabilità internazionale. Tra loro, la co-fondatrice dell’Ican – International Civil Society Action Network – Sanam Naraghi-Anderlini, l’ex presidente della Repubblica centrafricana Catherine Samba-Panza e l’ex comandante delle FARC Victoria Sandino Simanca Herrera, ora plenipotenziaria della Commissione per l’attuazione dell’accordo dell’Havana con il governo colombiano.


“All’inizio era solo una questione tra guerriglieri e governo – ha detto la Herrera portando alle colleghe dell’area mediterranea la sua esperienza – sapevamo di volere donne al tavolo negoziale, solo non sapevamo come farlo. Se foste state presenti – ha aggiunto rivolgendosi alle componenti della rete – sono sicura che sarebbe stato più facile includere la questione di genere nell’accordo”.


Il lancio del Mediterranean Women Mediators Network è avvenuto simbolicamente alla vigilia dell'anniversario, il 31 ottobre, della risoluzione Onu 1325 su Donne, Pace e Sicurezza.

Istituto Affari Internazionali - IAI

Via A. Brunetti 9 - 00186 Roma Tel.: +39/063224360 iai@iai.it


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