Nasce ufficialmente il Mediterranean Women Mediators Network, la prima rete che riunisce le donne del Mediterraneo impegnate in attività di mediazione: 47, tra mediatrici ed esperte, provenienti da 25 Paesi dell’area, che potranno da ora mettere in comune le rispettive competenze nel settore e coordinare il loro impegno nella prevenzione delle crisi e nei processi negoziali e di stabilizzazione post-conflitto.
L’iniziativa, ideata e voluta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel contesto del mandato dell’Italia come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza nel 2017, e realizzata insieme all’Istituto Affari Internazionali (IAI) e a WIIS Italy (Women in International Security),– è stata inaugurata con un evento fondativo, aperto dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano.
Per il ministro la rete è “un passo avanti” nella promozione del ruolo imprescindibile delle donne nei processi di pace e mediazione e dell’uguaglianza di genere. “Se non si accetta la piena parità - ha sottolineato - si rigettano anche i presupposti di pace e sviluppo. Le donne non sono vittime da difendere, ma importanti agenti di cambiamento delle società”.
A dare il loro contributo al progetto, che coinvolge – tra le altre – donne già protagoniste di importanti processi di mediazione – anche personalità conosciute per il loro impegno a favore della pace e della stabilità internazionale. Tra loro, la co-fondatrice dell’Ican – International Civil Society Action Network – Sanam Naraghi-Anderlini, l’ex presidente della Repubblica centrafricana Catherine Samba-Panza e l’ex comandante delle FARC Victoria Sandino Simanca Herrera, ora plenipotenziaria della Commissione per l’attuazione dell’accordo dell’Havana con il governo colombiano.
“All’inizio era solo una questione tra guerriglieri e governo – ha detto la Herrera portando alle colleghe dell’area mediterranea la sua esperienza – sapevamo di volere donne al tavolo negoziale, solo non sapevamo come farlo. Se foste state presenti – ha aggiunto rivolgendosi alle componenti della rete – sono sicura che sarebbe stato più facile includere la questione di genere nell’accordo”.
Il lancio del Mediterranean Women Mediators Network è avvenuto simbolicamente alla vigilia dell'anniversario, il 31 ottobre, della risoluzione Onu 1325 su Donne, Pace e Sicurezza.